D'inverno Oropa è un luogo silenzioso, con la neve sui tetti e pochi visitatori. D'estate cambia registro: il piazzale si riempie, i sentieri intorno si popolano di camminatori e il santuario diventa il centro di una stagione di appuntamenti.
Perché la quota conta
A milleduecento metri, mentre in pianura si superano i trentacinque gradi, qui si sta bene anche a mezzogiorno. È la ragione per cui, da sempre, la conca di Oropa è stata anche un luogo di villeggiatura: non solo devozione, ma anche fuga dal caldo.
Chi soggiorna in collina lo sfrutta nel modo più semplice: si sale nelle giornate più calde e si scende la sera, quando anche a Roasio l'aria si è rinfrescata.
Che tipo di appuntamenti
La stagione estiva porta con sé concerti negli spazi del santuario, celebrazioni legate al calendario mariano, visite guidate al Sacro Monte e alle basiliche, iniziative escursionistiche che partono dal piazzale. Alcuni appuntamenti sono legati alla tradizione religiosa, altri sono culturali e aperti a tutti.
Camminare intorno al santuario
Anche senza eventi, l'estate è la stagione giusta per la parte escursionistica. Dal piazzale partono sentieri verso i laghi e i pascoli alti, con dislivelli adatti a ogni gamba. Il percorso del Sacro Monte, breve e quasi pianeggiante, è quello adatto anche a chi cammina poco.
La funivia che sale verso la zona alta apre nei mesi estivi e permette di guadagnare quota senza fatica: da lassù la vista arriva fino alla pianura vercellese, e nelle giornate limpide si vedono le risaie.
Il conto delle temperature
Vale la pena fare due numeri, perché aiutano a capire perché in estate qui sale tanta gente. In pianura, fra Vercelli e Novara, nelle giornate peggiori di luglio e agosto si superano tranquillamente i trentacinque gradi. A milleduecento metri, con l'aria che si raffredda circa di mezzo grado ogni cento metri di quota, si sta intorno ai venticinque. Aggiungete che il vallone di Oropa resta in ombra prima del fondovalle e capirete la differenza.
È il motivo per cui, nei fine settimana di agosto, il piazzale si riempie prima delle dieci del mattino. Chi vuole godersi il posto arriva presto o, meglio ancora, sceglie un giorno infrasettimanale.
Salire a piedi, per chi vuole
Esiste ancora il percorso storico che i pellegrini facevano da Biella, e che oggi è un sentiero segnalato: sono alcune ore di cammino in salita costante, con il vantaggio di attraversare i boschi anziché i tornanti dell'asfalto. Chi lo affronta parte presto e mette in conto di scendere con i mezzi.
Per la maggior parte dei visitatori la formula più semplice resta l'auto fino al piazzale e le camminate brevi intorno al santuario: il percorso del Sacro Monte, il giro dei chiostri, la salita verso i primi pascoli.
Cosa mettere in conto
Nei fine settimana estivi e nei giorni di festa il piazzale si riempie presto: chi arriva dopo le dieci del mattino trova posto più in basso, lungo la strada. Una giacca leggera serve quasi sempre, anche ad agosto, perché dal tardo pomeriggio la temperatura cala rapidamente.
A quaranta minuti dalla montagna
Da Casa Aura si sale a Oropa in poco più di quaranta minuti e si torna a dormire in collina, con il giardino e il parcheggio davanti a casa.