Un muro in ciottoli e mattoni lungo una strada dei paesi intorno a Roasio
Un muro in ciottoli e mattoni lungo una strada dei paesi intorno a Roasio

C'è un motivo per cui questa fascia di collina funziona bene in bicicletta: le pendenze sono continue ma mai estreme, le strade secondarie hanno pochissimo traffico e il paesaggio cambia in continuazione fra vigneti, boschi di castagno e piccoli borghi.

L'anello Roasio, Curino, Masserano

È il percorso che Romina e Davide segnalano agli ospiti che arrivano con le bici: si sale da Roasio verso Curino, undici chilometri di strade collinari, si prosegue verso Masserano e si rientra chiudendo l'anello. Sono paesi che stanno tutti nel raggio di quindici chilometri dalla casa, tutti dentro la zona di produzione del Bramaterra.

Il fondo alterna asfalto secondario a strade bianche fra i filari. Non è un percorso segnalato con cartelli propri: si costruisce sulle strade esistenti, ed è per questo che conviene caricare una traccia sul telefono prima di partire.

Cosa si attraversa

Vigneti, prima di tutto: sono le colline del Nebbiolo, e in autunno il colore rende ogni salita più sopportabile. Poi boschi di castagno e di robinia, che nella parte alta del percorso danno ombra quasi continua. E infine i paesi: piccoli, con la chiesa, la piazza e poco altro, ma con quel modo di costruire in ciottoli di fiume che si ritrova in tutta la zona.

Portate acqua: lungo il percorso i punti di rifornimento sono pochi e non sempre aperti. Nei mesi caldi, partire presto la mattina fa la differenza.

Chi preferisce la strada

La stessa zona è ottima anche per la bici da corsa: le strade provinciali che collegano i paesi collinari hanno traffico modesto e dislivelli costanti. Chi cerca salite vere può puntare verso il Biellese, dove la strada per Oropa e quella per la Panoramica Zegna offrono ascese lunghe e ben asfaltate.

Quando pedalare qui

La stagione migliore va da marzo a novembre. In primavera i boschi sono asciutti e le temperature ideali; in estate conviene partire presto la mattina o nel tardo pomeriggio, perché nelle ore centrali il caldo si fa sentire anche in collina; in autunno il fondo può essere umido dopo le piogge, ma i colori compensano.

D'inverno le strade bianche possono essere ghiacciate nelle esposizioni a nord, soprattutto nelle prime ore del mattino. Chi pedala in quel periodo sceglie i percorsi più esposti al sole e le ore centrali della giornata.

Una casa storica con loggiato in mattoni in un paese vicino a Roasio
I loggiati in mattoni che si incontrano nei paesi lungo il percorso

Salire verso il Biellese

Chi ha gambe e voglia può usare Roasio come base per salite più lunghe. La strada che da Biella porta al Santuario di Oropa è un'ascesa classica, lunga e regolare, che finisce a milleduecento metri davanti al portale del santuario. Più a nord, la Panoramica Zegna attraversa il crinale con vista sulla pianura e collega il Biellese alla valle del Sessera.

In entrambi i casi si tratta di uscite da mezza giornata abbondante partendo da casa, oppure di percorsi da raggiungere in auto con il portabici e affrontare dal punto di partenza della salita.

Dove tenere le bici

A Casa Aura il cortile davanti a casa è chiuso e le biciclette si possono ricoverare al riparo. Chi arriva con il portabici sull'auto trova il posto in cortile senza bisogno di prenotarlo.

Dopo il giro, il giardino con il tavolo all'ombra è il posto giusto per recuperare, e la lavatrice in casa risolve il problema dell'abbigliamento tecnico su un soggiorno di più giorni.

Una casa con il cortile per le bici

Casa Aura ha parcheggio gratuito, cortile chiuso, lavatrice e giardino. La base pratica per qualche giorno di pedalate sulle colline.