Alagna Valsesia con le cime del Monte Rosa illuminate al tramonto
Alagna Valsesia ai piedi del Monte Rosa · foto: Massimo Beltrame · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Valsesia si risale seguendo il fiume: Varallo, poi i paesi che si stringono via via che la valle si chiude, fino ad Alagna, l'ultimo abitato prima delle pareti del Monte Rosa. Da Roasio sono poco più di sessanta chilometri e circa un'ora e dieci di guida.

Chi sono i walser

Alagna è una delle comunità walser del versante italiano. I walser sono popolazioni di origine alemanna che a partire dal medioevo attraversarono i valichi alpini e si insediarono nelle testate delle valli, in quota, portando con sé una lingua germanica e un modo preciso di costruire.

Quel modo di costruire si vede ancora: case in legno su basamento di pietra, ballatoi che corrono lungo le facciate per far asciugare il fieno, tetti coperti di piode. Nelle frazioni intorno al paese si trovano nuclei rimasti quasi intatti, e alcuni edifici sono visitabili come case museo.

Il Monte Rosa dal basso

Dal fondovalle la parete est del Monte Rosa si vede in tutta la sua altezza: è la parete più alta delle Alpi ed è il motivo per cui Alagna è conosciuta anche fuori dal Piemonte. Gli impianti di risalita portano in quota, verso i ghiacciai e verso il collegamento con la Valle d'Aosta.

D'inverno Alagna è una meta di sci fuoripista fra le più frequentate d'Europa; d'estate è un punto di partenza per escursioni di ogni livello, dalle passeggiate lungo il torrente ai rifugi in quota.

Prima di partire: gli impianti di risalita hanno periodi di apertura stagionali e chiudono nei mesi di transizione. Conviene sempre verificare sul sito degli impianti prima di mettersi in strada.

Come si legge una casa walser

Le costruzioni tradizionali di Alagna seguono uno schema riconoscibile. Il basamento è in pietra e ospita la stalla e la cantina: è la parte che regge l'umidità e il freddo. Sopra si sviluppa il corpo in legno, con travi incastrate agli angoli, dove stanno gli ambienti abitati. Tutto intorno corrono i ballatoi, che non sono balconi ma essiccatoi: il fieno e la segale venivano appesi lì per finire di asciugare al riparo dalla pioggia.

Il tetto è coperto di piode, le lastre di pietra locale, pesantissime, che richiedono una struttura portante robusta e che durano secoli. Nelle frazioni sopra il paese, come Pedemonte e Otro, si trovano nuclei rimasti quasi intatti: sono la ragione principale per cui vale la pena arrivare fin qui.

La montagna, per chi non scala

Non serve essere alpinisti. Dal fondovalle partono passeggiate facili lungo il torrente e mulattiere che salgono verso le frazioni alte con dislivelli contenuti. Gli impianti di risalita permettono di guadagnare quota e godersi la vista senza sforzo, e in quota si trovano rifugi dove fermarsi a mangiare.

Chi viaggia con bambini trova nel fondovalle percorsi comodi e aree attrezzate; chi cerca qualcosa di più impegnativo ha davanti uno dei terreni di montagna più seri delle Alpi occidentali.

Il tempo di percorrenza

È la gita più lunga fra quelle raggiungibili da Casa Aura, e va organizzata come una giornata intera: partenza dopo colazione, sosta a Varallo all'andata o al ritorno, pranzo ad Alagna, rientro nel tardo pomeriggio. La strada è tutta di valle, senza tratti impegnativi, ma con curve continue nella parte finale.

Chi preferisce spezzare può fermarsi a metà valle, dove il fiume Sesia scorre in gole di roccia levigata: d'estate è uno dei tratti più belli per una sosta all'ombra.

Dalla collina alla montagna in un'ora

Casa Aura sta alla base delle colline vercellesi, dove la pianura finisce e comincia la salita verso le Alpi. Una casa intera per sei ospiti.