La torre-porta d'ingresso del Ricetto di Candelo
La torre-porta d'ingresso del Ricetto di Candelo · foto: raffaele sergi from Pinerolo, Italia · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Il Ricetto di Candelo è bello anche vuoto, in una mattina di novembre, con le rue lucide di pioggia. Ma è nei giorni di festa che torna a fare quello per cui era stato costruito: riempirsi di persone, di merci e soprattutto di vino.

Un recinto nato per il vino

Vale la pena ricordarlo, perché spiega il calendario. Le cellule del ricetto non erano case ma cantine e magazzini: al piano terra si conservava il vino, sopra il raccolto. Gli eventi che ancora oggi animano il borgo, quelli legati alla vendemmia e alle cantine aperte, non sono un'invenzione turistica ma la continuazione di una funzione.

Che tipo di appuntamenti aspettarsi

Nel corso dell'anno, dentro le mura e nella piazza antistante, si susseguono rievocazioni in costume, mercatini di artigianato e prodotti locali, iniziative dedicate al vino del Biellese e allestimenti natalizi che sfruttano le cellule come scenografia naturale. Alcuni appuntamenti sono organizzati dal Comune, altri dalla Pro Loco, altri ancora da associazioni del territorio.

La caratteristica comune è che il luogo fa metà del lavoro: le rue strette, i portali bassi e le mura creano un'atmosfera che nessun allestimento potrebbe costruire da zero.

Il calendario cambia ogni anno: date, orari e formula degli eventi vengono pubblicati sui canali ufficiali del Comune di Candelo e della Pro Loco. Prima di programmare la giornata, conviene sempre verificare lì.

Come organizzarsi nei giorni di evento

Nei fine settimana di manifestazione il parcheggio davanti alle mura si riempie presto e la viabilità intorno al borgo viene modificata. Arrivare la mattina presto, o al contrario nel tardo pomeriggio, evita quasi sempre il momento di maggiore affluenza.

Un'altra cosa da mettere in conto: le rue sono acciottolate e strette, e con molte persone si cammina lentamente. Se viaggiate con bambini piccoli, il passeggino non è la soluzione più comoda.

Come cambia il borgo quando è pieno

Vale la pena dirlo con onestà: il ricetto affollato e il ricetto vuoto sono due esperienze diverse, e non è detto che la prima sia superiore. Nei giorni di manifestazione le rue diventano un flusso continuo, le cellule aperte espongono prodotti e il rumore riempie gli spazi che di solito sono silenziosi. È vivo, ed è bello, ma di architettura se ne vede meno.

Il compromesso che funziona meglio è arrivare presto: la prima ora dopo l'apertura permette di girare le rue con calma e di trovarsi dentro l'evento quando comincia a riempirsi.

Cosa si compra

Nei mercatini che si tengono dentro e intorno alle mura si trovano soprattutto prodotti del territorio: vini del Biellese, formaggi d'alpeggio, miele, conserve, artigianato in legno e tessuti. Trattandosi di una zona con una storia tessile importante, non è raro incontrare banchi di lana e filati locali.

Un consiglio pratico: molti espositori accettano solo contanti, e il bancomat più vicino è fuori dalle mura, in piazza.

Se capitate fuori stagione

Nessun problema: il ricetto è visitabile tutto l'anno e in una giornata qualsiasi si gira in un'ora scarsa, praticamente da soli. Molti visitatori raccontano che il posto, senza folla, faccia anche più effetto.

Da Casa Aura sono venticinque minuti d'auto: si può decidere la mattina stessa, guardando che tempo fa.

Il Biellese a portata di giornata

Casa Aura è una casa intera a Roasio Santa Maria, con giardino e parcheggio: la base comoda per seguire gli eventi del territorio senza pensare al rientro.